
SANREMO (IM). La recente segnalazione di un focolaio di Febbre catarrale degli ovini, malattia infettiva non contagiosa dei Ruminanti, meglio conosciuta come Blue Tongue o Malattia della lingua blu, in territorio francese, più precisamente nel Comune di Gorbio (Dipartimento Provence-Alpes-Côte d’Azur), a ridosso del confine regionale, rappresenta un rischio di diffusione della malattia nella nostra Regione e impone l’obbligo di proteggere il patrimonio zootecnico ligure dalla diffusione del virus.
Il virus responsabile della Blue Tongue, genere orbivirus, famiglia Reoviridae, si trasmette esclusivamente attraverso le punture dei moscerini ematofagi del genere Culicoides e non è in grado di infettare l’uomo né direttamente né tramite i prodotti di origine animale (latte, carne)
La malattia rappresenta, tuttavia, un grave pericolo per la sanità e il benessere della popolazione animale interessata, con gravi ripercussioni di ordine economico a causa di perdite dirette (lesioni soprattutto alivello della bocca ,naso e labbra,aborti,morte degli animali colpiti, riduzione delle produzioni zootecniche) e di perdite indirette (blocco delle movimentazioni, sospensione dei flussi commerciali).
LA S.C. SANITÀ ANIMALE E IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI, DIRETTA DAL DOTT. GIOVANNI RIVÒ, GESTIRÀ LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE PER L’ASL 1 IMPERIESE CHE, EFFETTUATA A TITOLO GRATUITO, AVRÀ INIZIO IL 1 SETTEMBRE 2010 E SI PROTRARRÀ FINO AL 31 DICEMBRE 2010. Si stima in circa 10.000 capi il patrimonio animale vaccinabile nella nostra Provincia.
Per il raggiungimento del risultato prefissato dal Piano è di fondamentale importante la creazione di uno spirito di fattiva collaborazione, tra tutti i soggetti coinvolti: allevatori, imprenditori zootecnici e rispettive rappresentanze,Medici Veterinari aziendali e libero professionisti.
Le misure adottate per fronteggiare
Verranno sottoposti a vaccinazione tutti i bovini e gli ovini in età vaccinale (età superiore a 3 mesi) nonché i caprini in età vaccinale (età superiore a 3 mesi) destinati all’alpeggio ed allevati in promiscuità con ovini e bovini. Lo schema vaccinale prevede un’unica vaccinazione negli ovi-caprini, mentre nei bovini è prevista una doppia inoculazione, la seconda trascorsi 30 giorni dalla prima.
Le evidenze disponibili sull’efficacia delle campagne vaccinali effettuate in Italia e nei Paesi UE che vi hanno fatto ricorso e le sporadiche segnalazioni di episodi reattivi alla vaccinazione classificati come “probabili” o “possibili” depongono per l’efficacia e l’innocuità del vaccino impiegato, un vaccino inattivato che, inoculato correttamente, non provoca alcuna reazione se non una lieve reazione locale al sito di inoculo e/o una leggera ipertermia, reazioni entrambe di breve durata.
Asl1 BuoneNotizie

























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